Wokwi per il laboratorio: prototipare prima dell'hardware
Quando preparo una nuova esercitazione con microcontrollori, la prima tappa spesso non è la breadboard ma Wokwi. La simulazione permette di validare la logica, controllare i pin, ragionare sui casi limite e consegnare agli studenti un punto di partenza più chiaro.
Perché usarlo in classe
- riduce il tempo perso nella fase iniziale di cablaggio
- rende più semplice provare varianti sullo stesso schema
- aiuta a discutere il comportamento del programma prima del test reale
- consente agli studenti di continuare il lavoro anche fuori dal laboratorio
Un micro-esempio
L'idea è molto semplice: leggere un pulsante e pilotare un led.
const int ledPin = 2;
const int buttonPin = 4;
void setup() {
pinMode(ledPin, OUTPUT);
pinMode(buttonPin, INPUT_PULLUP);
}
void loop() {
bool pressed = digitalRead(buttonPin) == LOW;
digitalWrite(ledPin, pressed ? HIGH : LOW);
}
Cosa verificare prima di passare alla scheda reale
- mappatura dei pin
- logica
INPUT_PULLUP - comportamento atteso del led
- eventuali estensioni, ad esempio debounce o temporizzazioni
Uso didattico consigliato
In classe si può partire dalla simulazione, chiedere agli studenti di prevedere il comportamento del circuito e solo dopo passare all'hardware reale. In questo modo la fase di laboratorio diventa meno meccanica e più ragionata.